sabato, 12 febbraio 2005
venerdì
stamani nuova giornata assurda.. mi sento come uno strappo all’altezza dell’ombelico, pronta ad essere scaraventata chissà dove (questa storia dello strappo all’ombelico l’ho letta in un sacco di posti!). dicevo: strano questo venerdì. di solito sono rilassata almeno la mattina. oggi invece è una giornata astiosa. mi sento lo stomaco in subbuglio, non riesco a deglutire, ho la nausea.. anche il delizioso caffè a 36 centesimi della macchinetta in magazzino oggi mi va in acido, ma mi sa che me lo vado a prendere a prendere lo stesso! e mi ci fumo pure una sigarettina dietro.. ecco, avrei bisogno piuttosto di una cura lisergica: un po’ d’acido vero, o almeno una canna! sarebbe proprio la giornata giusta.. edo è sempre più affettuoso, non mi scrive più nemmeno porcate, ma tenerezze. e azzecca pure l’ortografia.. mi sento un verme; ma non posso farci nulla. con rudy passo le serate sul divano a vedere film e a pastrugnarci come una coppietta vera.
che c’è d’eccezionale? che io non ho mai avuto un rapporto "normale" e devo ammettere che il divano in 2 è molto più piacevole che da soli. a parte andrea o leo non ho mai avuto ragazzi in zona con cui potersi vedere frequentemente e con cui passare le serate in casa. e la casa l’ho solo da un anno. con rudy ci siam visti 4 sere in una settimana. record!.. ma non son sicura di volere proprio lui accanto; e tantomeno edo..
ho preso un tè, sperando che mi chiarisca le idee o almeno mi addolcisca la giornata: il caffè non riesco proprio a prenderlo dolce.. spengo la sigaretta nello spesso strato di zucchero che s’è depositato in fondo al tristo bicchierino di plastica, e intanto ho fatto mezzogiorno..
giovedì, 03 febbraio 2005
approfondimento
ok. affrontiamo i nostri demoni.
ipotizziamo che non mi senta pronta per una storia importante, soprattutto perché l’idea di trascorrere il resto della mia vita con una persona che non sia quella giusta mi atterrisce; aggiungiamoci che mi renda conto che la mia età non mi consente molte chance di incontrare il principe azzurro..
cosa si inventa a questo punto la mia bella testina? "buttiamoci su quelli che non fanno assolutamente per me, quelli che non hanno nessuna possibilità d’essere l’uomo della mia vita, così se finisce (e deve finire), lo so già da prima e mi cautelo da ogni dolore troppo grande".
di andrea lo sapevo subito: dal primo istante e per tutta la nostra storia. in 6 anni e mezzo ho avuto in totale 20 minuti di sbandamento, nei quali mi sono figurata a portare i nostri figli ad una scuola pubblica o ad un conservatorio (erano queste le alternative che mi aveva offerto). ma dentro di me sapevo che non era lui, e più gli dichiaravo il mio amore, più sapevo che mentivo. a lui, per farlo credere anche a me stessa.. feiez lo vedevo come l’uomo della salvezza in un momento di scelte dure e crisi nera (ed è la cosa peggiore: so che è scontato, ma non si dovrebbe mai aver bisogno di nessuno), e quando l’ho perduto il mondo m’è franato addosso; leonardo m’è piombato addosso per caso (ed infatti lui m’ha creato un po’ più di problemi: non potevo essere proprio sicura che fosse sbagliato); vincenzo sarebbe assolutamente perfetto, ma con lui è la situazione ad essere insostenibile; edo? carino, dolce, ma è un bimbetto e pure parecchio ignorante! e la new entry rudy pare un edo 10 anni dopo.. con l’aggravante di essere separato con figlia 18enne! oppure rudy è solo la persona sbagliata nel momento giusto!!! (vi aggiornerò, bimbe!!!)
l’ho capito: mi lancio nelle storie più assurde a titolo di prevenzione: so che nessuno è giusto e allora, per non correre rischi, ne piglio uno sicuramente sbagliato!
giovedì, 03 febbraio 2005
considerazioni...
stamani sono pervasa da una sensazione di disagio.. eppure c’è un cielo così bello stamani, una luce così trasparente nell’aria… la radio trasmette "amarsi un po’" di battisti, mi sento sciogliere in questa vena di malinconia.. sarà la luna in opposizione.. già, la luna.. sta sorgendo in questi giorni una mezzaluna rossa come una fetta di cocomero. stanotte l’ho vista bene.. ero con edo. ieri sera ci siamo visti alle otto: una pizza, una bottiglia di vino bianco e poi è partito a parlare, parlare, parlare.. voleva fare il pittore e per un po’ ha condotto una vita da bohemien. poi era troppo dura e s’è messo a lavorare. mille lavori, ed era felicissimo quando lo licenziavano o gli scadeva il contratto perché poteva tornare a fare l’artista…
la paura di affrontare i miei demoni mi porta ad immergermi in rapporti insostenibili... è sempre stato così con tutti i miei uomini. individui coi quali non ci può essere comunicazione.. ed anche quando finalmente ho trovato l’uomo nuovo, lo stupor mundi, dov’è che vive? tra le renne…
martedì, 01 febbraio 2005
imperatori...
Mmmh… ieri il mio enricuzzo non è stato granché… verissimo che non mi ci sono fiondata come su la medea e che l’ho studiato e provato pochissimo, ma conto già di rifarmi lunedì prossimo..
sinceramente: in un primo momento quel testo mi ha catturato poco, meno di quanto mi credessi e ricordassi! già, perché da adolescente l’enrico iv era il mio testo preferito e pirandello era il mio autore "assoluto"! bhe, comprensibile: non che a quell’età ci sia tutta ‘sta scelta: l’alternativa era tra quel bacchettone del manzoni, lo sfigato del leopardi, o l’angosciante verga, cronista dell’inferno.. (atroce! gli avrei dato foho!). mi garbava l’ironia di svevo, così vicino alla mia esistenza borghese.. la coscienza di zeno (u.s.) è uno dei libri più carini che abbia letto all’epoca, fatta eccezione certo per calvino! la "trilogia degli antenati" (il barone rampante, il visconte dimezzato, il cavaliere inesistente) ma quant’è bella? rimane uno dei capolavori letterari più gustosi nei quali mi sia mai imbattuta.. la chica se ne ricorderà: alle medie (o alle elementari? mi sa all’elementari…) ero l’unica bimba di s.niccolò ad avere la versione integrale e non epurata.. quando dovevamo leggere in classe a voce alta, io mi imbattevo sempre in qualche frase pruriginosa, e ricordo gli intervalli con quasi tutta la classe nascosta in palestra a leggere i capitoli censurati come "l’albero delle cinque passere", od il passo in cui lui le tocca le tette! spettacolo…
adoro le digressioni! sono totalmente incapace di seguire un processo mentale rettilineo, adoro farmi rapire dai ricordi e dai pensieri… J
sì, ma intanto ero partita da enrico iv! dicevo: all’inizio non mi aveva appassionato troppo, me lo ricordavo ancora più bello! e –soprattutto- non riuscivo assolutamente a trovare la chiave di lettura o di interpretazione.. poi, provandolo, ogni volta riesci ad avvicinarti di un passo, a capire un gesto, a cogliere uno sguardo… sì, insomma: ho avuto veramente culo a sceglierlo! è un testo bellissimo! certo, confrontarsi con l’imperatore è difficilissimo: devo rendere l’idea di un uomo (già di per sé molto problematico), di mezza età, consumato per metà della sua esistenza dalla pazzia.. bella sfida… perché rappresentare un uomo comporta uno studio sulla voce e sui gesti complicatissimo per me.. devo resistere, controllarmi, e non fare quello che mi verrebbe naturale! esempio: un uomo, in un momento di sfida, non mi si metterebbe mai con le mani "ad anfora" sui fianchi modello lavandaia.. guardo j.p., il suo modo di tormentarsi le unghie o guardarsi le mani, o quella sua postura (innaturale per me!), da sfida totale, con le braccia allacciate dietro la schiena… io ho bisogno di avere le mani vicine, anche solo per alzarle per difendermi! difficile, difficile…e tutto questo considerando che – tutto sommato – j.p. è un anziano "sano".. mettici che l’imperatore è pure pazzo!!!






