giovedì, 26 luglio 2007
i viaggi di medusa
che tanto tanto quando si resta in italia...
ma se appena c'è da dire una parola che non sia toscano, son guai.
ancora mi ricordo il fantasioso francese che ho sfoggiato dai cugini d'oltralpe.
memorabili restano le disavventure col collirio e con la parlata comune
(un pratese francesizzato, diciamo...)
naturalmente io il francese non l'ho mai studiato: aborro quella nazione e non vedo l'ora d'essere
Regina del Mondo
per piazzarci tutte le fabbriche e le zone industriali più degradate d'italia.
Versaille la smonto e la rifaccio (tipo abu simbel) in molise, così mi ci vanno un po' di turisti anche lì.
il louvre lo metto nelle segrete del castello dell'imperatore a prato, così mi posso guardare i prigioni di michelangelo quando cavolo mi pare.
senza poi contare i laboratorini dei miei scienziati giapponesini e coreani, che prenderanno il posto della ex jugoslavia! così non mi rischian più di sporfondare nel pacifico al prossimo terremoto; e poi -lì vicino- li controllo meglio... ah, che sogni!
ma non divaghiamo.
lo spagnolo devo ammettare (pur senza averlo mai studiato) m'ha dato le sue brave soddisfazioni, specie con l'ex parentado.. e pure coi tipi durante l'inter-rail.
un po' di panico la sera a bruxelles quando ci davamo appuntamento per la mattina dopo: magnana a desajuno..
rispondevo smarrita: "in che senso? magnamo o si digiuna?", ma una volta accordati che era domattina a colazione, tutto è filato via senza imprevisti.
mi ha dato soddisfazione pure nella vacanza con le bimbe in spagna. con la michela che mi faceva gli sketch con il computaòr telefonico di (aupa!!) miguel indurain; e le cazzate che un s'è tirato manco me le ricordo.. ma intanto m'ero imparata i menù alla perfezione!! e scusate, ma la carne è debole!!!!
l'inglese no, m'ha sempre frustrato.
sia in america che nell'interrail, è sempre stato motivo di handicap per me. o parlan troppo svelti, o parlan troppo male, o unn'intendo io una sega (caso più comune). fatto sta che ho solo rimediato scene mute e figure tremende. anche perché sento d'avere una padronanza della lingua che invece non m'appartiene.
e allora --spinta dalla bramosia di dire una cosa-- metto insieme parole senza costrutto né logica.
e mi ritrovo a lodare "il cazzo enorme del giorno del ringraziamento" quando invece voglio dire che "a volte è meglio il fumo dell'arrosto".
perché m'annodo, vo "ab ovo", ma poi mi areno e la pianto lì.
tedesco? per carità. l'ho studiato 5 anni.
inutilmente.
nelle mie settimane bianche in solitaria, finisco sempre col socializzare con gente teutonica. il problema è che io sono convinta di padroneggiare l'idioma.. ma poi, a fine serata gli altoatesini locali che mi conoscono, mi confessano che dopo 5 birre piccole e 2 grappini a malapena parlavo italiano.. ed il tedesco era solo di fantasia... e allora ho capito che il tedesco mi serve solo a scoprire chi aveva il mio stesso testo di studio (das neue deutsch zusammen), proprio perché il libro incriminato aveva simpatici siparietti che sono rimasti impressi a tutti i suoi studenti.
primo su tutti il capitolo "Im restaurant", dove herr ober (ist der tisch frei? - cameriere: "nehmen sie platz, bitte") e la vacca della sua segretaria anzichè ordinare un piatto di pasta al sugo, o zampone alla marmellata e crauti, o uno stinco fritto.. no, se ne vanno ad ordinare l'unica portata che saprai pronunciare, ma che non chiederai mai all'oktoberfest: "eine forelle blau mit salzkartoffeln dazu".
ma andate a ca'hare voi, le trote, e la salsa di patate!!
giovedì, 26 luglio 2007
tiro la catena
per ogni permessa vi rimando QUI, perché il ragazzo mi sta parecchio simpatico.
oddio, se mi ci scappava il 45giri di jo squillo tanto male non mi andava...
ma tan'è, eccoci con le domande:
1 - Vacanze al mare, in montagna o altro?
mare, montagna, città d'arte: basta che ci siano bei posti
e -possibilmente- buona compagnia.
se la compagnia non dovesse esser buona, allora preferirei qualche libro.
la solitudine non mi spaventa; anzi, a volte ne sento proprio il bisogno
(come nelle mie settimane bianche in solitaria).
vale anche il contrario, ovvero: se la compagnia è bella, van bene anche i posti depressi!
e son prevenuta: nei villaggi non voglio metterci piede.
a meno che non si eviti la vita villaggesca e me ne stia tutto il tempo chiusa in camera a darmi ad altre occupazioni.. sì, forse questo me lo renderebbe sopportabile (e renderebbe l'essere in un villaggio del tutto superfluo).
2 - Cosa apprezzate di più delle vacanze?
la mole di ricordi, aneddoti, conoscenze che mi lascia.
3 - Se ci andate, dove andate quest'anno e in che periodo?
d'agosto come sempre farò tappa a spina e a viareggio.
sono incasinatissima col lavoro e non ho avuto tempo, modo e voglia di organizzarmi.
tanto le mie casine son lì e gli amici (specie quelli di spina) abbondano.
4 - Dove? Quali vacanze sognate?
le stelle dicono che la mia terra è la germania e tutto il nordeuropa.
io son 4/4 toscana, ma parecchio terrona inside..
mi sono innamorata dei 7.000 anni di storia e culture della turchia e sicuramente ci tornerò;
e la sicilia la vedo un po' come la mia terra promessa.
hem, per evitare ritorsioni, io non passo la catena a nessuno
chi vuole, la faccia e se poi magari mi lascia un commento son contenta!
lunedì, 23 luglio 2007
necessità fisiologiche
come si chiama quella sensazione strana che si impadronisce di te?
non so se hai capito: parlo di quei momenti in cui hai gli ormoni grossi come gatti che ti si arrampicano lungo il corpo e ti graffiano la schiena, mentre le farfalle ti svolazzano nella pancia...
la testa intanto è vuota e leggera, ma una leggerissima scarica elettrica la unisce costantemente alla pancia e al basso ventre, dandoti brividi feroci.
ecco: ho livelli di libido altissimi.
sono vulnerabile e so di già che farò qualcuna delle mie cazzate..
lunedì, 23 luglio 2007
ricorsi

esco dal lavoro e trovo un cucciolo di pipistrello,
lo porto di corsa con l'enrica al centro scienze naturali.
(metto la foto del pavone perché quelle del pipistrellino son tutte mosse.)
e la sera...
trovati una notte con un amico carissimo
in un posto sperduto dell'appennino toscano.
e un posto assolutamente magico e stregato;
guardando le nostre ombre riflesse sul bosco di fronte,
una stella cadente superba e sfacciata ci sfreccia davanti.
tutti e tre insieme
e la vallata vuota e silenziosa è invasa dalle nostre urla e risate e dai loro echi..
la spassosa visione di "jo e il gazebo" con louis de funes,
il "prezioso cimelio" (grazie Renzo!!!!)
... e dopo, un tuffo nel passato con tanta tenerezza.
tutto come allora. e una canzone: questa
(e anche qui, bordoni a go-go..)
già mi sembrava carino e simpatico, oggi ho avuto la piacevole conferma.
bella giornata, che neppure la temperatura da deserto dei tartari
ha potuto rovinare..
mercoledì, 18 luglio 2007
trafanga
già tempo fa avevo fatto un post dedicato agli edipo e il suo complesso, dove decantavo le doti di questi bravi ragazzi.
trafanga era il cantante di questo fantastico gruppo, ha fatto la voce narrante in un'edizione del rocky horror show, nonché è stato membro nel duo "sandro e giacobbe" (già, avete capito bene: è l'amico del raga..)
tra i suoi poliedrici interessi nel campo musicale si annoverano pure attività ben più serie e impegnative, ma quest'altre son più "particolari", e dovrebbero aiutarvi ad inquadrare il personaggio.
bene, io da ragazza adoravo i CCCP di Giovanni Lindo Ferretti, uno delle ultime menti geniali contemporanee.
ho ancora il vinile rosso di "1962-1982, affinità e divergenze tra il compagno togliatti e noi, dal conseguimento della maggiore età"; pogavo sulle sue Punk Islam ed Emilia Paranoica. mi cullavo con "and the radio plays".
divenuti CSI, ho continuato ad amarli, grazie a quel capolavoro che è T.R.E.
sono sempre stata più spostata a destra, ma rinunciare per questo alle spirali di suoni avvolgenti di questi musicisti, [un rapimento! un'estasi!] e alla voce magnetica di Lindo, lo reputo stupido.
con tutto il rispetto per enrico ruggeri-- alla festa di AN suonava lui, alla festa dell'Unità ci suonava Prince.
secondo voi, dove sarò andata?
è chiaro!!!!
così come --obtorto collo-- ci sono tornata anche ieri sera,
tra bandieroni rossi e profumo di zamponi di maiale arrosto, che contraddistinguono le feste dell'unità.
d'altronde la gente di sinistra è sempre riuscita ad organizzare meglio gli eventi.
forse perché alla democrazia cristiana bastava raccogliere la gente a messa, mentre loro dovevano far divertire le masse.
tant'è. ieri son andata con l'Enrica a vedere il Trafanga (appunto!) nella sua performance di cantante dei "Socialismo e Barbarie", tribute band dei cccp.
io quelli veri li avevo visti per la prima volta nel 1988,
con tanto di "Fatur, artista del popolo" sul palco.
ebbene, l'artista del popolo ce l'avevan pure ieri sera!
il clone del mordipalo (una scultura che c'è qua a prato), che s'è ripetutamente integralmente denudato davanti a noi.
ma non vi sto pigliando per le mele:
questo è davvero un artista!!!
ora però, parlare solo delle scenografie e coreografie sminuisce pure la bravura dei ragazzi di ieri.
che han suonato da dio e fabio c'ha una voce bellissima, che --pur totalmente diversa da quella di Lindo-- ci stava comunque benissimo.
non m'è garbata la zoccola sul palco: quando l'ho visti io (i cccp) non ne avevano.
ma mi garantiscono i puristi che prima esisteva effettivamente anche una "Annarella, soubrette del popolo"..
inutile dire che mi son divertita tantissimo, che mi son stupita di cantare e ricordare canzoni che non sentivo da quei 18 anni, e che non vedo l'ora che il trafanga suoni di nuovo.
naturalmente, appena la chica me le passa, vi metto pure la foto a poparuolo di fuori del fatur: eccolo!
nell'eterno presente che capire non puoi,
l'ultima volta non arriva mai
l'ultima volta non arriva mai
l'ultima volta non arriva mai....
SEI TU!
SEI TU!
SEI TU!
CHI PUO' DARTI DI PIU'?!?!?
lunedì, 16 luglio 2007
my sweet spina

metti un posto che da quando sei nata significa "MARE".
metti tutta una serie di aneddoti che ti han fatto innamorare di quel posto in 35 anni.
metti una terrazza ombreggiata dai pini e carezzata dalla brezza marina.
metti un weekend di sole selvaggio e abbronzatura furente.
metti una serie di riti e consuetudini che rendono la vacanza "VACANZA".
mettici pure i tramonti ferraresi che emozionerebbero chiunque.
rincara con una compagnia di amici meravigliosi, fantastici e divertenti.
ecco che tutta la tensione accumulata di un periodo non propriamente "facile"
ti abbandona.
finalmente s'è inaugurata la stagione 2007 a spina,
il mio personale sans souci.
ps: i miei vicini son pidocchi rinvenuti
spina's story
jp era un avvocato alle prime armi.
ma prima di tutto era un cacciatore.
fu spedito a controllare i beni di un debitore per delle esecuzioni, e tra le proprietà del tipo in questione c'era anche un fondo a spina.
alla fine degli anni '60 Spina era poco più che una pineta, con qualche casetta che sbucava fuori dai pini qua e là.
esattamente come ora, ma con ancora meno casette e con le strade appena fatte.
nei sogni di Gardini, questa doveva diventare la portofino dell'adriatico, con moli e porticcioli turistici.
ma di tutto ciò il mio papà era ben all'oscuro (e il povero gardini si sa poi la fine che ha fatto).
quello che invece notò jp fu un fagiano che gli frullò dal canale, e le impronte delle lepri sulla spiaggia.
infoiatissimo tornò a casa e si mise a cospirare col nonno ugo (il Grande Cacciatore di casa) per prendere casa fra quelle lande sperdute, attaccate alle valli di comacchio.
le motivazioni al resto della famiglia furono ben diverse:
"è un paradiso!" "è un posto perfetto per i bambini!!" "viareggio è troppo caotica e confusionaria, è pericolosa per la bambina!" [all'epoca c'era solo mia sorella, ndm]
con tali argomentazioni riuscì a convincere moglie, mamma e suoceri a organizzare una spedizione per il weekend successivo.
immaginatevi cosa poteva essere 38 anni fa un posto che ancora oggi è tranquillo, rilassante, verde e con casette deliziose. per non parlare del mare, che all'epoca non conosceva mucillagini ed era totalmente sicuro e bassissimo, con secche per i primi 300 metri.
effettivamente viareggio non reggeva il confronto, con una "superstrada" da attraversare ogni volta che si va al mare, gli orribili casermoni verso il lido di camaiore o nell'interno, e un mare soventemente agitato e abbastanza profondo.
fu così che presero casa a spina, e che quello da sempre per me è il luogo un po' magico e fatato delle vacanze.
la prima volta che ci ho messo piede avevo 15 giorni
e fino alla 3^ superiore si partiva per le vacanze per san giovanni (24 giugno) e non si tornava prima del 15 settembre: che anni beati.
il papà faceva la spola con la suzuki 650 nei weekend, e poi stava fisso per tutto agosto.
ci conoscevamo tutti, e i nostri genitori non si preoccupavano perché sapevano sempre con chi eravamo.
i pericoli erano inesistenti: a un bambino bastava la medaglietta di riconoscimento del bagno e i genitori dovevano solo ricordarsi il colore del costumino per far partire il tam tam agli altoparlanti quando volevano recuperare il pargolo.
io dai 2 ai 6 anni mi perdevo di media 2 volte al giorno: appena sentivo l'annuncio
"è stata smarrita una bambina del bagno las vegas, si chiama chiara e indossa un costumino rosso/verde/marrone/ecc." sapevo che era l'ora di ritornare all'ombrellone.
i 15 anni poi erano l'anno della vera maturità: finalmente i genitori ci davano l'autorizzazione a fare per ferragosto l'alba in spiaggia, tra puntate al pastaio (o furti al bagno piramidi: avevamo imparato che il camioncino del laboratorio gli lasciava le paste all'ingresso sul retro alle 4 e 1/2), e partite a calcio delle 6:15 (quando albeggiava).
tutta la notte avevamo poi come colonna sonora le cassettine di renzo dj, gli U2 e vasco.
io poi --con la sorella maggiore-- potevo fare un po' più tardi di tutte le mie amiche: dicevo ai miei che uscivo con lei (che mi teneva la parte!) e poi ci davamo appuntamento davanti al cancello di casa, e crescevo coi maschi come un vero ragazzaccio.
e soprattutto la gente: lì sei a un passo dalla romagna, è diversa.
non c'è mai nessuno che possa ricordarti il lavoro o la scuola: tutte le persone si associano solo a vacanze e a episodi bellissimi o esilaranti: io ho ancora amici meravigliosi di bologna e di copparo, di godo e di arluno, con cui crescere è stato meraviglioso!
mentre a viareggio mi capita di infilare la testa nelle vetrine per non salutare qualcuno o non essere riconosciuta, a spina basta aprire le persiane di casa per sentire prima o poi suonare il citofono o squillare i campanelli delle bici e sentire urlare da sotto il terrazzo "TOOOOSCAAAAA"!!!!
da quando poi i miei preferiscono fare le vacanze a viareggio, spina è diventata ancora più "zona franca", dove poter andare a far casino con gruppi anche consistenti di amici.
insomma, spina è il mio ottimo buen retiro!
lunedì, 09 luglio 2007
LARDARIVM
che appena ho un po' di tempo per sistemare le foto
ce le piazzo subito, perché la serata è stata favolosa.
che ho pure due foto per "botteghe oscure" :
vogliamo parlare della larderia "Al Lardo! Al Lardo!" ?
taaaaaaanta roba!!!! 
sabato sera appuntamento a COLONNATA per la rituale LARDATA.
una serata godereccia e divertente, a cominciare dall'incetta al LARDARIVM,
che è una larderia dove ci han fatto assaggiare mille leccornie -incluso un manzo ai funghi strepitoso!- e dove ci siam presi chili di panetti di lardo profumato e saporito tenero come burro da portare a casa.. ahhhhhhhhhhhhhhhhhh!
poi è venuta la cena vera e propria alla Locanda Apuana, ed è stata una gran goduria!
siamo stati di lusso: tutto buonissimo, dagli antipasti al dolce, passando --fra i tanti-- per una zuppa di farro e ceci a un coniglio lardellato che erano una poesia.
la compagnia poi era divertente e affiatata: si andava da parenti (stretti e alla lontana) a conoscenti, a facinorosi senesi, a pacati pratesi a orgogliosi massesi; e tutti brillanti e piacevoli.
il mi' cognato ha fatto le sue solite osservazioni con quell'aria surreale tutta sua. una su tutte:
"qui gli è pieno di lardo, ma di maiali non ce n'è nemmeno uno.."
che a dire il verò ci ha dato un po' da pensare.. finché non abbiamo effettivamente appurato che i suini provengono da siena e parma.
insomma: tutto perfetto, se non fosse che ho bevuto troppo e che per tutta la domenica ho visto mostri e ho avuto i fortori!!!!
mercoledì, 04 luglio 2007
son bei momenti...

uscita spettacolosa di ieri con le ragazze (enrica e michela, naturalmente!)
e Renzo dj e i suoi amici.
renzo è il nostro mito fin da quando s'andava al pacha
(discoteca che c'era qua una ventina d'anni fa),
è lui che ha contribuito a crearci una coscienza musicale,
a suon di depeche mode e tutto ciò che di meglio i nostri anni '80 hanno prodotto.
intanto -tra una pizza, tante chiacchiere e qualche bevuta alla passerella-
s'è progettato una serie di cene, serate e concerti da urlo.
e finalmente s'è trovato un posto frequentato dagli stessi avventori del pacha
"20 anni dopo".
un posto dove ti guardi intorno e -come ti giri- trovi sempre un conoscente,
un amico o un ex compagno di classe
--e i pesci di cui al post di sotto!! -- e io pasturo!!! 
son proprio bei momenti!
lunedì, 02 luglio 2007
BEEEEEEEEEEEEEEEEEEHH!!!!!
io lo capisco che uno dovrebbe star bene già da se' per conto suo,
così, a prescindere.
ma -sinceramente- quanto ci fa stare bene sentirci desiderati? 
welcome back, sheepsyndrome!






