Chi sono?

Blogger: M3DU5A
un cane sciolto!

io, venere gommosa: 36enne toscana,
laica (senzadio), liberale, drogata di musica,
e pure strafiga e simpatica.
non mi faccio mancare degli amici meravigliosi
e un commentatore sardo-pisano-bolognese latitante!!!

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I miei Best Friends
dicono di me:


- "sei la Lady Godiva
de no'antri!"


- "te sei troppo avanti
sei una pioniera...
e come tutti i pionieri
sei destinata ad essere incompresa e frustrata"


- "mi dici Come Cazzo Fai!?!
io t'invidio.."


- "no, non ci posso credere!
e tu sse' la peggio!"


- "credevo tu fossi malata..
e invece t'eri a ingozzatti!"


Psycho test Medusa

Il Dr.Psycho dice che sono l'ultimo degli sfigati Image Hosted by ImageShack.us
"e non aggiungo altro..."

Psycho test Eowyn

Il Dr.Psycho dice che sono un
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scopri cosa dice di te su Dr.Psycho

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giovedì, 27 settembre 2007

Ecco,

un'altra settimana a bischero!

Toro

Marte vi carica. Come foste delle sveglie. E voi ticchettate pieni di energia, utile a sgrossare arretrati e acchiappare affermazioni e successi. L’amore? Loffio. Persone nuove potreste incontrarne, certo.
Ma sarà difficile che ci sia qualcosa che pulsi nel loro cervello.
Forse nemmeno nel cuore. Magari più a sud. Se vi basta.

come dire:

"sfogati nel lavoro, perché per la vita sentimentale
-proprio se la ti va di lusso-
l'è grassa se tu trombi!"

svacco, massime lapidarie
M3DU5A | 11:27 | commenti (44) | link
 
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martedì, 25 settembre 2007

il maschio mancato

mio padre avrebbe tanto voluto un maschio.
già gli era andata male con mia sorella, quando arrivai io cercai di fare del mio meglio per non deluderlo.
le mie amiche volevano la casa di barbie, io il piccolo chimico e il piccolo agricoltore.
e infatti a 6 anni avevo già dato 3 volte fuoco alla casa coi miei "esperimenti"..
verso i 9 rubai la fionda di mio padre e ruppi i vetri di tutto il vicinato. compreso quello della macelleria di fronte.
a 12 anni smontai e rimontai uno sportello dell'auto di mia madre solo per capire come funzionava.
col mio babbo si andava a caccia (anche se da amante degli animali le uniche cartucce che gli facevo usare erano quelle per insegnarmi a tirare, con sassi e alberi per bersagli).
le mie compagne di classe si rinfiocchettavano tutte a 17 anni.
io invece me ne stavo a aggeggiare sulla mia moto e su quelle dei miei amici, a cambiare i fili del gas e della frizione, per poi andare a provarle facendo cross sui poggi intorno.
a 20 anni scoprii il sesso e le mie prime scarpe col tacco (e da allora non son più scesa sotto il tacco 7).
e la mia vita effettivamente è cambiata.
forse son diventata un po' donna ma sempre maschiaccio.
e si capisce dalla mia continua passione per la meccanica e il fai da te..
il contrario di mia sorella, con cui ho sempre avuto un rapporto problematico: la vera essenza dell'amore/odio.
quando ero in culla la sorpresero a picchiarmi sulle fontanelle non ancora saldate coi suoi tegamini in ferro.
diversi anni sopo, durante un litigio le scagliai dietro un posacenere di tre chili che attraversò tutta la stanza.
la mancai...
lei ha sempre avuto molta forza nelle braccia; e anche quando l'ho sovrastata di 8 centimentri ho continuato a buscarne
perché -oh, c'aveva un talento!- sapeva dove picchiarti.
che poi ho un rapporto strano con mia sorella: più di tanto non si può stare vicine perché poi iniziano a scorrere a fiumi fiele e veleno.
ma non si può neppure stare separate, perché dopo un po' ci si cerca.
anzi: io ho sempre avuto un carattere molto più indipendente di lei
(sì, ero il gatto di casa).
a 13 anni mi spedirono (su mia richiesta) a fare la mia prima settimana bianca. da sola. i miei mi accompagnarono il sabato e il mercoledì (non mi avevano ancora sentito) mi chiamarono. 
ci parlai solo per dire tutto ok, ci si vede sabato quando venite a prendermi. ciao.
lei a 17 anni andò in vacanza studio 2 settimane in inghilterra.
tutti i giorni chiamava almeno tre volte per piangere a dirotto e lamentarsi d'ogni cosa, il tempo in primis.
a 21 anni -dopo 3 anni di divieti!- mostrai al mio babbo il biglietto già acquistato dell'inter-rail, l'itinerario a grandi linee, e me ne partii con 4 amiche per l'europa: avrei fatto quell'esperienza con o senza la sua autorizzazione.
malgrado la riluttanza iniziale, una volta partita i mei erano tranquillissimi a sapermi in giro di notte per stazioni e bettole, ostelli e.. a amsterdam.
le uniche disperate che cercavano di rintracciarmi in ogni dove erano la nonna tina e la miky (mia sorella appunto).
ogni volta che andavo da qualche parte (vacanze, settimane bianche, viaggi ecc.) stavo settimane senza sentire i miei. ma la telefonata della sorella arrivava puntuale.
a volte pure più volte al giorno.
ma ve lo posso dire?
anche per un gattaccio come me, son cose che fan piacere..    

amarcord, gens
M3DU5A | 10:50 | commenti (33) | link
 
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giovedì, 20 settembre 2007

8 (dico OTTO) cose che non sapete di me

ottimo.
ricevo da
blixxxa questa catena (andateci, perché lei ha fatto un post splendido) e devo svelare otto cose che non sapete di me..
eh, mica una! no, otto.
che già io sono una che si sputtana alla grande.. trovare otto cose che ho tenuto nascoste è impossibile anche per me, quindi qualcuno di voi già saprà che:

1) quando litigo può succedere di tutto. forse potrei anche uccidere: l'ira mi rende una furia cieca.
questa v'ha fatto paura, eh? tranquilli, capita solo se ho parecchia confidenza col mio antagonista.
e se litigo veramente, a parole colpisco dove fa più male: so essere spietata.
mia sorella invece sa colpire bene fisicamente: a 24 anni dopo un nostro litigio mi trovai col setto nasale incrinato e i carabinieri in casa (mandati dai vicini).


2) uh, ganzo: continuo con gli infortuni così un altro po' di punti li sfango! il primo osso me lo sono rotto a scendere dal letto a castello per andare in bagno. ero stufa di saltare giù, così mi sono calata sul letto di sotto ma m'è scivolato il piede come nelle comiche. polso fratturato, a 11 anni. con mio padre che
-forte del biennio di medicina fatto 20 anni addietro (prima di cambiare facoltà)-
mi diceva: muovi così, fai cosà, vai tranquilla: un c'è nulla!
morale: mi portarono all'ospedale due giorni dopo e dovettero pure strapparmi il soprosso...

3) a 16 anni (incidente in vespa) mi fratturai setto nasale e clavicola ed ebbi il mio primo vero e serio trauma cranico.

4) a 20 anni mi ruppi l'altro polso (il destro) forse in un incidente in moto..
tra l'altro al destro ho pure una malformazione: l'ulna che cresce più del radio e esce un po' in fuori. più brutto a dirsi che a vedersi: tanta gente manco se ne accorge.
sparse addosso ho comunque almeno altre 3 cicatrici ben visibili di "incidenti vari".

5) a 27 anni a sciare secondo grave trauma cranico e nuova frattura al polso sinistro. ma stavolta all'articolazione, con degenza lunga il doppio.

6) da piccola alla domanda "cosa farai da grande?" rispondevo (seria e convinta):
"l'astronauta o la spogliarellista".

7) provo repulsione e odio per le scimmie. questa fisima apparentemente inspiegabile è comprensibilissima da quando mio padre m'ha confessato che a 3 anni al circo una scimmia durante un esercizio scappò dall'arena per saltare addosso a me e ribaltarmi in terra. (io sta cosa qui l'avevo rimossa).

8) 3 anni è stata l'età più difficile della mia vita. mi intossicai pure di pastiglie falqui e passai 3 giorni sul wc col cagotto. ma anche quest'episodio l'avevo rimosso e per una vita ho provato repulsione e nausa al solo vedere la scatoletta rossa con le due prugne senza sapere il perché. poi me l'han spiegato.

amarcord, svacco, gens
M3DU5A | 10:40 | commenti (29) | link
 
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lunedì, 17 settembre 2007

massime lapidarie

parafrasando un post del giangi che citava alessio giusti,

"parlare di trombare non è volgare,
è nostalgico"

massime lapidarie
M3DU5A | 11:28 | commenti (55) | link
 
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mercoledì, 12 settembre 2007

vizi di famiglia / 4

e allora ditelo!
vu volevate che mi sputtanassi, ed eccomi qui!
quella dei chiappamerli da televendita è l'altra insana passione che mi lega a me' pà.
lo so: a tanti di voi fanno ca'hare, ma io ci perdo gli occhi e il cervello in quelle trasmissioni!
che poi non è che seguo tanto quelle sui prodotti di bellezza, anche se sui macchinari per gli addominali ci sarebbe da aprire una parentesi. (e io l'apro:  l'omino pubblicizza il prodotto "Y" mostrando quanto fossero inutili e scomodi i preesistenti prodotti "W" e "X"; nella successiva pubblicità del prodotto "Z" faranno vedere quanto facessero cacare i prodotti "W", "X" e "Y"!) chiusa parentesi, continuo.
io vo matta per i chiappamerli da bricolage. chi non ha mai visto la televendita della superchiaveinglese che ti svita e ti smonta tutto, che acchiappa i tubi che tu ti ci puoi pure appendere, non può capire.
ma neanche chi s'è perso il "magic bullet" con tutto il filmino che mi teneva incollata alla tv 40 minuti per volta nelle mattine vacanziere.
per non parlare del favoloso "bar-b-q" che -con la scusa di regalarlo al mi' babbo- mi son portata a casa. guardate quant'è bello aperto. e nella pubblicità, se lo portavano pure a zonzo nello zaino.
eppure io l'ho usato solo una volta. un po' perché ci ho messo 2 mesi a trovare le bombole giuste, un po' perché -una volta rinnovato (che qui a Prato ha l'originalissimo significato di "usato per la prima volta")- ci perdo il gusto.
e questo viziaccio l'ho proprio imparato da JP (l'avvocato, jean-paul, insomma: sempre lui!).
tutto è cominciato una ventina d'anni fa con la kometa (una specie di frullino con spazzole intercambiabili per pulire e lucidare vetri, specchi, mobili, auto ecc.) mi spiace ma in rete non ho trovato più manco una foto. ma se la ritrovo in garage, la fotografo per farvi capire cos'è.
attaccato alla spazzola c'è un motorino d'un kilo. così dopo appena 13 secondi che sei a pulire, ti senti staccare il braccio di netto sotto a quel peso. mentre con un bel panno umido e leggerissimo faresti tanto prima!
insomma, la fo breve: dopo aver imbrattato tutta la parete a specchio del bagno (che ripulii da aloni e schizzi con un foglio di giornale e spirito), il mio babbo pensò bene di inzuppare l'apposita spzzola (in setola di cignale!) nella cera per lucidare l'armadio del '600.
una girandola di schizzi si scaraventò su armadio, pavimento, muri e soffitto.
la cometa fu immediatamente smontata e sepolta ancora calda in una scatola (dov'è tutt'ora) mentre il mi' babbo terrorizzato intimava: "presto, pulisci prima che torni la mamma!"
poi c'è stata anche la breve apparizione in casa del tampone per pareti (ho detto per pareti, alessio!) "pittarello", apposta per imbiancare. mio papà li voleva usare in casa, ma la mamma ha imposto di provarli preventivamente nel garage.
il mi' babbo non ha retto all'umiliazione, così non sono manco stati rinnovati e giacciono nella loro bella scatolina (pure loro).

amarcord, perleaiporci, trionfodelkitch, gens
M3DU5A | 17:21 | commenti (31) | link
 
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lunedì, 10 settembre 2007

uichènd

n'è successe troppe in questo finesettimana, per cui non mi perdo in chiacchiere, ma avvio subito:

venerdì: BENIGNI
è inutile: quell'omo m'ha commosso. l'enrica mi guardava basita mentre farfugliavo in loop "e la bocca mi baciò.. tutto tremante", coi lucciconi che mi rigavano il viso. m'han commosso pure i rimandi ai passi dei vangeli e a gregorio VIII, e -per una senzadio come me- l'è roba. la spiegazione del V canto dell'inferno è stata davvero meravigliosa.
ma la parte che m'ha divertito di più è stata sicuramente quella su vergaio.
un'infilata di aneddoti e citazioni che pareva sortita direttamente da berlinguer ti voglio bene, e non vedo l'ora d'essere a
giovedì!
anzi: c'è nessuno che mi sbobina la sfida all'ok corral tra gli stornellatori?
il guercio da vinci è già un mito! per non parlare del filosofo marione e delle sue discussioni teologiche: "perché iddio gli ha favorito i pesci?" o lessicali (la c in caffé), e degli altri personaggioni (il pigro, il "preciso"). grandioso.

sabato: il RUGBY
che io di questi giovanottoni sprizzanti maschia virilità avevo già parlato
QUI, QUI e QUI.
c'è poco da fare. io non sono sportiva: sono tifosa e nulla e nessuno riuscirà a farmi parlar male di questa meravigliosa nazionale. se n'è buscate come ciuchi, ci han staccato di ben 9 mete. però dopo i primi 20 minuti s'è giocato con dignità cuore e coraggio.
ma la scena più bella di questa partita è stata vedere me e la cesca come disperate che correvamo da un circolino all'altro (tra caproni che guardavano le prove della F1) in una città deserta cercando sky (maledetto murdoch!). alla fine s'è trovato il fantastico circolo di santalucia, dove s'era l'uniche donne. e si faceva casino al pari di tutti gli uomini presenti! e poi -diciamolo- l'atmosfera che ancora si respira in questi posti con le partite a scopa e 21, ed i vecchini che si scannano per uno scarto sbagliato, è impagabile! :D

sabato: V-DAY, LALE, corteggio storico
nel pomeriggio siam scappate con la chica a firenze a firmare per il v-day. e nell'occasione ci siamo incontrate con la LALE e i suoi amici. bicchiere di vino dai fratellini e la nostra artista ci ha invitato a cena da lei, dove -con la vero- in un attimo ci ha rimediato una cenetta coi fiocchi.
non lo scrivo perché la mi legge, ma a noi quella ragazza la ci garba proprio tanto. spontanea, tranquilla, simpaticissima, alla mano. e fulminata come noi. e la vero.. fantastica pure lei! son forti, non c'è altro da aggiungere: ci si vede e si ride.
subito dopo cena siam corse in stazione per tornare a prato per il corteggio storico (l'anno prossimo si fa domanda per fare le figuranti, troppo bello!) e poi coi ragazzi (paolo e gli m&m's) ci siamo appostati sul terrazzo ad aspettare il decantato spettacolo di acrobati, mentre dalla folla si chiamavan su la vero, renzo e francesco.
peccato che lo spettacolo abbia fatto cahà. ma il bello è che m'hanno anche chiuso piazza mercatale fino alle 2 di notte per quella boiata! bha...

domenica: VIZI DI FAMIGLIA / 3
quell'uomo mi frega. sempre. oltre che per il kitch, col mi' babbo si condivide anche l'insana passione per i chiappamerli da televendita e arnesi da bricolage. ieri ho accettato di buon grado di aiutarlo coi lavori di giardinaggio. l'infido mi s'è presentato con un banale tosaerba per me, mentre lui impugnava una potentissima e rombante motosega!!! e sagassava pure: vroooom, vroOOoom, VROOOOOOOOM!
io la guardavo bramosa e con la bava alla bocca. no, dico sul serio: è come un bambino che gioca coi tappi della cocacola mentre guarda il bimbo accanto che c'ha il lego e il meccano! e il mi' babbo lo sa che un so resistere a tutti quei balocchi! così dopo un metro e mezzo di siepe mi ha guardato e -come se volesse veramente farmi un piacere- mi ha chiesto: vuoi provare? è andata a finire che ho potato decine e decine di metri di siepi, che alla fine ho pure acquisito una gestualità da far invidia pure a
pei mei, con rotazioni e mosse che leatherface è un dilettante a par mio. quando ormai avevo finito ed ero distrutta, quell'altro m'è distrattamente passato davanti con un decespugliatore. oddio... un decespugliatore!!! devo assolutamente provarlo, e quando mi ricapita!!! lo guardavo come il bambino con in mano una mela guarda uno che ha una sachertorte tutta per se'. e allora via pure di decespugliatore! e la scena s'è ripetuta pure con una specie di soffione/compressore che ha spazzato via tutti gli aghi, la terra e le erbacce che non s'era portato al cassonetto.
alla fine ero stroncatissima devastata e dolorante in ogni dove. ma il top è stato quando mi son guardata le mani: graffiate sporche e piagate all'inverosimile. e allora il mi' babbo mi s'è parato davanti con un sorrisone mostrandomi le sue mani inguantate e esclamando: "ah, questi guanti son proprio meravigliosi!" e quell'infamone li aveva tenuti per sé, anziché darli alla sua bambina che aveva fatto tutto il lavoro pesante!!! se ne avessi avuto la forza, avrei sbuffato come un toro. ma le ultime forze rimaste mi han consentito solo di raggiungere la doccia.

Sandro e Giacobbe domenica: SANDRO e GIACOBBE
io di questi personaggioni ne avevo già parlato
QUI, con tutti i vari rimandi.
il trafanga alias paco andorra, alias sandro è favoloso. è il personaggio che non riesci a non amare anche se ti fa fare le figure più barbine dell'universo (grazie, tesoro! ). ci passi le serate e ridi come un matto. ci ragioni come se un ci si vedesse dalla sera prima, quando invece son passati 10 anni. e ti s'apre un mondo di ricordi e aneddoti da ridere fino alle lacrime. il raga.. bhé è il raga. non credo che si possa in alcun modo aggiungere altro. sarebbe riduttivo, perché il raga è troppo, per poterlo definire a parole.
quello che è stato l'appuntamento più memorabile della mia vita, lui manco se lo ricordava.
io me ne son fatta una ragione, ma vedendolo ieri sera ho subito capito perché c'ero uscita.
un personaggione. unico. e -da come gli stava il completino attillatissimo con gli stivali argento- fisicatissimo (ma già all'epoca me lo aveva detto gianni che non ero uscita con un 29enne disfatto ma con un 38enne salutista!!). vabbé lo show è stato una sorta di viaggio nell'orrore della musica italiana. esilarante. solo non mi so spiegare come riescan quei due a fare le prove: io non smetterei di ridere un secondo. dopo con la chica siamo state a ciaccolare con la lale (e chi ci ferma più?!) che ci ha raggiunti e anche lì è partito un altro show, col trafanga e pure il "bassista iberico" che non vedevo dai tempi degli spaccapietre.
son bei momenti, sì!

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M3DU5A | 11:26 | commenti (52) | link
 
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giovedì, 06 settembre 2007

vizi di famiglia/2

I RITAGLINI

in effetti sulla mia famiglia ci sarebbe da ragionare parecchio.
che poi uno mi chiede: o 'n che stato tu ssei?
"e la m'è andata anche troppo bene!!!"
quando tornavo da scuola il mio babbo puntualmente si premurava di farmi trovare ritagli con motti latini o stralci dalla Repubblica di Platone.
tutti incentrati sul riconoscimento indiscusso dell'autorità della figura del paterfamilias e sull'importanza del rispetto e della devozione del figlio per il padre.
ma non rendo troppo bene l'idea, vi metto un esempio:

«quando un padre si abitua a diventare simile al figlio e a temere i propri figli,
ed il figlio pur di essere libero non ha né rispetto né timore dei genitori;
quando un maestro ha paura degli allievi e li lusinga,
e gli allievi dal canto loro fanno poco conto sia dei maestri sia dei pedagoghi;
quando i giovani si mettono alla pari dei più anziani e li contestano a parole e a fatti,
mentre i vecchi -abbassandosi al livello dei giovani- si riempiono di facezie e smancerie,
imitando i giovani per non sembrare spiacevoli e dispotici,
l'anima dei cittadini si rammollisce a tal punto
che questi finiscono per non curarsi neppure delle leggi, 
allora la democrazia sfocia nella tirannide».


(quello che si guardava bene dal riferirmi il mio babbo, era che l'autore auspicava questa via, in quanto per lui la tirannide era la migliore delle forme di governo).
però capirete che ho sempre portato il massimo rispetto per quell'uomo
(mi faceva sentire responsabile di un'eventuale guerra civile!),
con tutto il rapporto di amore/odio che ne consegue.

questi i ritaglini del mi' babbo.

considerate poi che son cresciuta anche coi nonni materni (e quelli paterni abitavano di fronte!) e che la nonna Tina (mamma di mia mamma) non capiva come mai mia sorella fosse sempre fidanzata (mai più di tanto con lo stesso, ma comunque sempre fidanzata) mentre io non portavo mai a casa uno straccio d'omo.
che poi i miei han saputo che ero stata insieme a un tipo 7 anni, ben sei mesi dopo che ci s'era lasciati. in effetti in casa ho sempre mantenuto il più assoluto riserbo sulle mie relazioni: salvo poi venirmi a sputtanare su un blog pubblico con dovizia di particolari anche sulle pose più assurde. (sì -decisamente- ho qualche problema).
comunque -tornando alla nonna- io ogni volta rispondevo che uscivo con gli AMICI.
che era pur vero, anche se poi a volte questi amici eran qualcosa di più.
ebbene, tornavo da ballare o da un'uscita qualsiasi e -8 volte su 10- sul cuscino la nonna mi faceva trovare i ritagli di giornale della più trucida cronaca nera, che quasi sempre recitavano così:
"picchiata, stuprata, tagliata a pezzi e bruciata in un bidone.
era uscita CON GLI AMICI
"
(n.b: il "con gli amici" era sottilineato parecchie volte).
...
sì, decisamente son venuta su anche troppo bene!!!!!!!!

amarcord, gens
M3DU5A | 11:05 | commenti (15) | link
 
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lunedì, 03 settembre 2007

vizi di famiglia

il pero fa le pere

inequivocabile assunto per dire che -più o meno consapevolmente, consciamente, volontariamente- certi caratteri dei genitori si trasmettono ai figli.

io dal mio babbo ho preso il piacere per la lettura (e pure i gusti letterari) ma anche il tragico amore per il kitch.

mia madre aveva il gusto di una grande arredatrice, supportata anche da una buona cultura in merito. ma soprattutto quella donna aveva una classe innata ed era la personificazione dell'eleganza.
purtroppo -come ci rimproverava più volte (a me e al mio babbo)- in tant'anni che ci s'era stati insieme "un ci s'era attaccato nulla".
e questo fin da piccola. prendete le gite a venezia: tra un preziosissimo e leggiadro vaso barovier e toso e un pacchianissimo fermacarte con murrine incorporate, sceglievo sicuramente il scondo.
e questo in tutte le manifestazioni artistiche. prendete la musica: tra brahms (così romantico e struggente) e i compositori russi (coi loro timpani, campanelli e quegli arrangiamenti chiassosamente gioiosi), io adoravo i secondi.
ecco: io ho cercato di migliorarmi. mi sono fatta un mazzo così a studiare tutti gli stili architettonici (alta epoca, eclettismo, direttorio, carlo x, ecc.) per farmi una cultura e crearmi una sensibilità più affine al "bello".
ma è più forte di me: il brutto m'attira e m'affascina. m'incanta..

perché, se dalla mia mamma ho ereditato il fisico da "topona",
l'insana passione per ogni oggetto di discutibile gusto -son sicura!- mi vien dal mio babbo.
come un marchio di fabbrica.

guardate quell'uomo cos'ha avuto il coraggio di riportare dalla vacanza in crociera:

sono accendini.

uno più orrendo dell'altro, con le loro lucine che ti fanno brillare gli occhi e che ti procurano emicranie in soli 4 secondi di esposizione.
e l'ha pure pagati uno stonfo.

e -cosa peggiore di tutte- gli sbriluccicavano gli occhi come a un bambino (o un accendino), mentre ce li dava.
perché io so che gli garbano e gli è pure dispiaciuto separarsene
.

lo so perché io sono come lui.

amarcord, trionfodelkitch, gens
M3DU5A | 12:55 | commenti (16) | link
 
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